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TITOLO DEL PROGETTO

Sistemazione ed ammodernamento in variante della Strada Statale N. 45 "di Val Trebbia" tra il km 29+500 ed il km 33+500.
Tangenziale di Torriglia (Genova) - Lotto1.



Dettagli del Progetto

Cliente:
CARENA S.P.A.
Luogo: Comune di Torriglia (GE) - Regione Liguria
Periodo: 1992-1995
Importo: 27.600.000
Attività svolta:
Progetto esecutivo delle gallerie
Partners:
/
Subfornitori:
GEORILIEVI S.a.s. (topografia)




Finalità del progetto:

Il progetto riguarda il primo Lotto della tangenziale della Cittadina di Torriglia (Genova). La variante stradale crea un tracciato alternativo alla Strada Statale n. 45 di Val Trebbia che rappresenta uno degli assi viari principali di collegamento tra la Regione Liguria e la Regione Emilia Romagna.
Il contesto geomorfologico, geologico e geotecnico era particolarmente complesso e difficile ed era aggravato da alcune situazioni ambientali particolarmente problematiche per la realizzazione di gallerie con bassi valori di ricoprimento e presenza di edifici.
Le fondazioni dei ponti e dei viadotti erano molto difficoltose per l’interferenza con terreni di pessime caratteristiche geotecniche e versanti costituiti da antiche paleofrane.

 

Descrizione del progetto:

Il tracciato della tangenziale ha origine in località Laccio, ove è presente uno svincolo di connessione con la Statale n. 226, e termina in località Peasso per uno sviluppo totale di circa 2.60 km.
Il primo tratto inizia in soluzione di galleria per 206.90 m per poi proseguire all'aperto per circa 1.65 km, zona dove è stato realizzato il viadotto sul torrente "Siginella" .
È poi presente la galleria "Poggio Pezzato" di 438.61 m di lunghezza e successivamente un viadotto a tre luci.
È stata poi realizzata un'ultima galleria naturale, avente lunghezza di 244.25 m, allo sbocco della quale è stato realizzato il viadotto "Casa Bianca" (81.0 m) e la omonima galleria artificiale.
La problematica realizzativa di maggior complessità è stata la costruzione della galleria “Laccio” per la presenza di terreni di caratteristiche geotecniche particolarmente scadenti, in condizioni di bassa copertura ed in prossimità di edifici.
In fase progettuale si è quindi posto il problema di definire le più opportune modalità realizzative da adottare per la costruzione della galleria e di dimensionare, nel modo più accurato possibile, gli interventi preventivi di miglioramento e di rinforzo del terreno.
Vista l'esiguità della copertura nel tratto più prossimo alla sezione di imbocco, non è stato possibile, in tale zona, la realizzazione di un'adeguata fascia di terreno trattato intorno alla galleria; si è optato pertanto, per superare tale tratto (avente estensione di circa 20 m), per la preventiva messa in opera di "infilaggi" ad elevata inerzia che hanno costituito un adeguato pre-sostegno del terreno durante lo scavo.
Vista la complessità e la delicatezza della situazione geologica ed ambientale caratterizzante il tratto di galleria analizzato, nonché la complessità delle fasi realizzative previste, sono stati predisposti due modelli, uno per lo studio della sezione longitudinale e uno per l'analisi di sezioni trasversali.
Il codice di calcolo utilizzato è stato il FLAC (ITASCA CONSULTING GROUP. INC. - Minneapolis, Minnesota).
Durante tutte le fasi realizzative sono state eseguite sistematiche misure relative all'evoluzione dello stato tensio-deformativo del terreno nell'intorno della galleria. Le sezioni strumentate hanno previsto la posa di tubi inclinometrici e di estensimetri multibase oltre, ovviamente, a punti di livellazione topografica di precisione ubicati sul piano campagna e sugli edifici.
Tra le strutture di rivestimento ed il terreno sono state poste in opera "celle di pressione"; è stata infine monitorata l'evoluzione dello stato tensionale nelle strutture di rivestimento.
Si è verificato un buon accordo tra quanto stimato nelle simulazioni numeriche e le osservazioni ed i controlli effettuati nel corso dei lavori.

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